Alta Langa docg extra brut metodo classico Ettore Germano 2017

 32,00

Alta Langa docg extra brut metodo classico

Ettore Germano

 

 

Tipologia: Alta Langa D.O.C.G., Metodo Classico
Varietà: Pinot Nero – Chardonnay
Anno di impianto: 2000-2009-2012
Esposizione: Est
Altitudine: circa 550 m.s.l.m
Terreno: medio impasto, calcareo e pietroso
Periodo di vendemmia: Inizio Settembre

Vinificazione:
L’uva viene raccolta manualmente in cassette, dopodiché introdotta intera nella pressa dalla quale si separa il primo mosto fiore. La fermentazione alcolica avviene a bassa temperatura.
Conclusa la fermentazione alcolica, il vino permane sui lieviti per un periodo di affinamento, durante il quale vengono effettuati alcuni bâtonnages. Il tiraggio viene effettuato in primavera con aggiunta di lieviti selezionati e la seconda fermentazione in bottiglia, compreso il periodo di affinamento sui lieviti, è di almeno 30 mesi. Segue la sboccatura delle bottiglie che vengono ricolmate con medesimo vino spumante, senza aggiunta di alcuna liqueur d’expedition.

Degustazione:
Il vino presenta un colore giallo paglierino intenso, con perlage fine e persistente. Gli aromi spaziano dalla crosta di pane al lievito e frutta secca, con alcune note floreali. In bocca l’ingresso è pieno e ricco con una buona acidità ed una sensazione di cremosità, data dalla spuma fine, che pulisce la bocca e conferisce una buona persistenza aromatica.

 

2 disponibili

COD: ettoregermanoaltalanga Categorie: ,

Descrizione

ETTORE GERMANO

1856

quattro generazioni di uomini innamorati della vigna

Siamo alla quarta generazione di uomini innamorati della vigna. Dai 4 ettari già di proprietà antecedente al trisavolo in zona Cerretta, una delle migliori menzioni delle colline da Barolo, la superficie vitata si è pian piano triplicata, giungendo oggi, a contare ben 10 ettari a Serralunga d’Alba e 9 a Cigliè, in Alta Langa.

Il bisnonno Francesco e il nonno Alberto si occuparono prevalentemente della cura della vigna e della vendita dell’uva, commercio predominante nella zona all’epoca, cedendola ad aziende produttrici ma anche a privati, e vinificando solo pochissimi quantitativi per consumo proprio e di alcuni amici.

 

 

anni ’50/’70

la felice intuizione di ettore germano

Mio padre Ettore Germano, scomparso nel 2005, fondatore del marchio, ebbe la felice intuizione anche grazie a mia madre Rosanna, di ampliare l’attività dalla mera viticoltura alla produzione vinicola. Cresciuto in vigna sviluppò una grande sensibilità agricola tanto da divenire abile innestatore e avvertire la necessità, già negli anni ‘60, di ristrutturare i vigneti con selezioni di viti innestate da lui stesso, a grappolo spargolo, acini piccoli con buccia croccante vocati a produrre vino di qualità e meno sensibili a certi parassiti.

Nel 1964 si sposa con Rosanna Porro, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà, senza certo immaginare che quell’ettaro di Prapo’, all’interno della collina Cerretta, avrebbe poi ottenuto nel 2009 una menzione Geografica Aggiuntiva a sè: ovvero un Cru di Barolo come lo storico Cerretta. Nel 1975 viene costituita l’Azienda Agricola Ettore Germano, la vinificazione e l’imbottigliamento si fanno più consistenti e comincia il primo piccolo commercio di pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici.

 

 

anni 2000

la crescita dell’azienda guidata da sergio germano

Il primo importante cambiamento è nel 1985.
Io, Sergio classe 1965, dopo aver terminato la Scuola di enologia di Alba, dopo alcune esperienze in tre importati aziende vitivinicole della zona, continuo ad aiutare mio padre nell’attività, contribuendo alla conversione dell’azienda da viticoltore a vinificatore-imbottigliatore. Nel 1988 le prime 5mila bottiglie tra Barolo, Dolcetto e Barbera, vengono immesse su mercato assieme ad una piccola produzione di Chardonnay.  La svolta avviene però nel 1993 quando tutta l’uva prodotta viene vinificata e imbottigliata. Nel 1995 a Serralunga acquistiamo circa due ettari di Cerretta e partiamo con la nostra sfida di produrre bianchi in Alta Langa, impiantando i primi vigneti di chardonnay, riesling renano a Cigliè.

Nel 1997 mi sposo con Elena Bonelli che da allora mi supporta in azienda aiutandomi nella gestione della parte amministrativa e di accoglienza. La famiglia si allarga con la gioia della nascita dei due nostri figli: Elia (1998) e Maria (2001).

Negli anni successivi riusciamo ad acquistare un altro ettaro in zona Prapò, uno di Lazzarito, uno a Pradone (appendice del Lazzarito) e un altro di Cerretta Nel 2010 mia madre eredita dal cugino Tommaso Canale circa mezzo ettaro nel vigneto storico più famoso di Serralunga la Vignarionda .