BIANCO D’ALESSANO 2019 LOCOROTONDO DOC LINEA ALMADITRIA

 15,00

BIANCO D’ALESSANO 2019

LOCOROTONDO DOC

LINEA ALMADITRIA

Varietà di uve
BIANCO D’ALESSANO
Produzione
Valle d’Itria

TERRENO

COLLINARE DI ORIGINE CALCAREA, ARGILLOSO, A 394 M SLM

ETA’ DEI VIGNETI

MEDIAMENTE 20 ANNI

SISTEMA DI ALLEVAMENTO

GUYOT E CORDONE SPERONATO

AFFINAMENTO

ACCIAIO

ANALISI CHIMICA

GRADAZIONE ALCOLICA 13% VOL ACIDITA’ TOTALE 6 g/l

VINIFICAZIONE

Vinificazione in bianco classica, la fermentazione avviene a temperatura controllata in serbatoi di acciaio termocondizionati

 

Qui tra Cisternino, Locorotondo e Martina Franca vi è un ambiente geografico unico al mondo: la Valle D’itria una depressione carsica fino a due secoli fa coperta da estese e fitte foreste che i contadini, con una parziale opera di disboscamento hanno recuperato vaste aree di terreno da destinare all’impianto dei vigneti.

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COD: LOCOROTONDOBIANCODALESSANO2019 Categorie: ,

Descrizione

UPAL CISTERNINO

Quando il 27 Agosto 1956, ventidue produttori vinicoli si riunirono per costituire la Cantina Sociale di Cisternino, non pensavano certamente che stavano gettando le basi di un dinamico organismo che avrebbe inciso, così profondamente, nell’economia del nostro paese.

Durissimo è stato nel tempo, il lavoro dei nostri contadini per trarre dalla terra il necessario per vivere, una terra carsica, priva di acque superficiali e ricca solo di pietraie e di rocce affioranti.

Il territorio della Valle D’Itria è stato sempre coltivato a vigneti e ad oliveti con una competenza che si è andata affinando nel tempo. Qui la vite trova nella collina e nella natura del terreno il suo ambiente ideale

Le uve utilizzate dalla nostra Cantina Sociale provengono tutte dal territorio della Valle D’itria, posta in una posizione felice nella parte mediterranea dell’istmo, tra l’Adriatico e lo Jonio, dove le Murge vanno degradando dolcemente verso la piana salentina.

Qui tra Cisternino, Locorotondo e Martina Franca vi è un ambiente geografico unico al mondo: la Valle D’itria una depressione carsica fino a due secoli fa coperta da estese e fitte foreste che i contadini, con una parziale opera di disboscamento hanno recuperato vaste aree di terreno da destinare all’impianto dei vigneti.