Champagne Extra-Brut Rosé Première Cuvée Bruno Paillard

 84,00

Champagne Extra-Brut Rosé Première Cuvée

Bruno Paillard

prevalenza Pinot Nero con una piccola parte di Chardonnay

Zona di Produzione: Reims
Terreno: calcareo
Vendemmia: manuale
Vinificazione: cuvée elaborata esclusivamente a partire dalla prima spremitura delle uve, assemblando il Pinot Noir nelle sue due forme. In bianco: pressato celermente, dopo una rapida separazione dei succhi dalle bucce; in rosso: mediante una macerazione prolungata dei succhi con le bucce. L’assemblaggio si compone di una prima spremitura di una maggioranza di Pinot Noir e Chardonnay. Vini di riserva costituiti da 25 differenti millesimi assemblati dal 1985, in proporzione fino al 50%
Affinamento: 3 anni sui lieviti seguiti da 3 o 4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura e prima della commercializzazione
Colore: rame dorato chiaro, lampone da giovane e salmone da maturo
Profumo: vivace e fruttato, con aromi di ribes e frutta rossa fresca. Una volta aperto rivela sentori di ciliegia, fragola e viola, infine un leggero e fresco tocco di agrumi
Sapore: vivacità fresca e generosa, sensazioni di frutta matura in tutta la sua freschezza. Un finale raffinato, puro, elegante, delicato e lungo
Amabilità: 6 g/l
Formato: bottiglie da  0,75 lt
Grado Alcolico: 12% vol

3 disponibili

COD: Champagne Extra-Brut Rosé Première Cuvée Bruno Paillard Categorie: ,

Descrizione

Bruno Paillard

Reims – Champagne

La Maison di Champagne Bruno Paillard nasce dal desiderio di un uomo di creare uno champagne puro, molto diverso dagli altri. Bruno Paillard, discendente da una famiglia di mediatori e vigneron, in Champagne da più di tre secoli, crea nel 1981 la propria Maison. La sua esigenza: ottenere la quintessenza di ogni grande cru della Champagne per poi creare con l’assemblaggio un grande vino. Il risultato sono delle cuvée per connaisseur tra le più riconosciute a livello internazionale, distribuite esclusivamente in enoteche selezionate e sulle tavole dei migliori chef. Questo lavoro quotidiano si poggia sul lavoro di un vigneto di 30 ettari, che diviso su 17 cru, oggi fornisce più della metà del fabbisogno di uva della Maison. Ognuna delle 106 parcelle è lavorata -lavorazione del suolo e trattamenti organici- in modo da favorire la biodiversità e lo sviluppo profondo delle radici. Questo permette di estrarre la tipicità gessosa straordinaria dei territori. Solo la prima spremitura dell’uva migliore è usata per essere vinificata. In cantina poi la permanenza sui lieviti è lunga, da due a cinque volte superiore rispetto alla media, in funzione della tipologia della cuvée. Tutti i vini sono extra brut, la data di sboccatura è sempre scritta sulla contro-etichetta e lo stile è riconosciuto come l’insieme della purezza, della complessità e della mineralità. La Maison Bruno Paillard è totalmente indipendente e gestita da Alice Paillard che continua nel progetto originale.