Contessa Staffa 2021 Rosato Puglia igp Antica Enotria

 14,00

Contessa Staffa 2021 Rosato Puglia igp

Antica Enotria

100% Nero di Troia

13% vol.

Contessa Staffa Rosato IGT Puglia è il vino biologico realizzato con uve Nero di Troia. Il suo nome è un tributo alla proprietaria della masseria dove attualmente sorge la cantina. Si caratterizza per il colore rosa con sfumature buccia di cipolla, al naso offre splendide sensazioni di fragola e altri piccoli frutti rossi. Al palato colpisce per la sua sapidità, persistenza aromatica e per un giusto equilibrio tra freschezza e note morbide.

Esaurito

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Descrizione

Cantina

1985 La storia della nascita di Antica Enotria sembra il racconto di un romanzo. Raffaele e sua moglie Antonia decidono di lasciare la loro città natale per spinti dalla voglia di lavorare su terreni più fertili dove poter coltivare ortaggi e vigneti. Acquistano così nelle campagne di Cerignola l’azienda agricola e la Masseria Contessa Staffa, uno stabile nobile risalente al 1700. Nasce così l’azienda agricola.

1993 Venuto a conoscenza del metodo dell’agricoltura biologica, Raffaele decide di intraprendere questa strada. L’intera azienda viene convertita. Nonostante la scelta rischiosa, prende vita nel cuore della famiglia Di Tuccio la convinzione di creare un’azienda sostenibile. Nello stesso anno la prima vendemmia: una piccola produzione artigianale di Montepulciano e Aglianico e Sangiovese.

1997 La cantina comincia ad acquistare importanza. Avviene un primo ampliamento con la ristrutturazione dei locali della Masseria prima adibiti a stalle e abitazioni per operai. Nascono così i locali destinati alla produzione e all’affinamento del vino. Di pari passo si concretizza la volontà di coltivare vitigni autoctoni della Puglia. Nel 2001 vengono impiantati il Nero di Troia e la Falanghina.

2002 Non solo vino. In quest’anno avviene nella storia dell’azienda la prima produzione di conserve artigianali con i pomodorini al naturale e i carciofi grigliati in olio. L’obiettivo è creare prodotti a km zero raccogliendo dai campi e conservando pomodori e ortaggi nell’arco di 24 ore. Anche per la Cantina si susseguono in pochi anni tappe importanti: nel 2004 la prima vendemmia del Nero di Troia. Nel 2006 un nuovo membro si aggiunge alla famiglia Di Tuccio. Nasce Raffaele, il figlio di Luigi, a cui viene dedicato il vino Dieci Ottobre. Il 2010 segna la prima annata di Primitivo e Negroamaro.