ET VOILA’ BRUT 2010 CASCINA BARICCHI

 36,00

ET VOILA’ BRUT 2010

CASCINA BARICCHI

Comune: Neviglie.
Località: Cascina Baricchi.
Tipologia: Pinot Nero.
Anno impianto: 1994.
Sesto d’impianto: circa 5.000 ceppi / Ha – produzione media 2 Kg per pianta.
Superficie: 2.500 mq.
Bottiglie prodotte: circa 2.000.
Vendemmia: fine agosto. Raccolta a mano in piccole ceste.
Vinificazione: soffice pressatura per separare il mosto dalle bucce. In seguito una lenta fermentazione a temperatura controllata di 22° C in vasca inox al fine di ottenere una elevata concentrazione di aromi olfattivi e gustativi. Al termine della fermentazione il vino viene deposto in affinamento in vasca inox per circa 6 mesi e nell’aprile dell’anno successivo viene messo in bottiglia, dove avverrà la lenta rifermentazione e proseguirà l’affinamento sui lieviti per 72 mesi.
Imbottigliamento: vino messo in presa di spuma nel mese di aprile.
Sboccatura: dopo 72 mesi.
Descrittori: di colore giallo paglierino con riflessi dorati, si nota il perlage molto fine dato dalla lunga permanenza sui lieviti. I profumi intensi ricordano da subito la menta e l’erba salvia lasciando via via spazio al bergamotto in fiore, gli agrumi canditi, il licis e le albicocche per poi passare a note burrose di pasticceria e alla pasta di mandorle. In bocca il vino è fine ed accattivamente per la sua freschezza, il suo grande corpo lo rende di timbro inconfondibile.
Abbinamento: per le sue caratteristiche di fragranza, questo spumante risulta di piacevole beva come aperitivo o se accostato ad antipasti di pesce di mare. Grazie al suo corpo si abbina a tutti i primi piatti della cucina tradizionale italiana. Superbo con il rombo in crosta di sale al forno e le sue patate.

2 disponibili

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Descrizione

CASCINA BARICCHI, NEVIGLIE (CN)

Natale Simonettà è un vulcano mai domo, coi piedi ben piantati nella classicità di Langa e la mente aperta sull’esplorazione di vie sempre nuove. Correva l’anno 1996 quando prese le redini di Cascina Baricchi, l’azienda fortemente voluta dal padre Giovanni nel 1979 quale buen retiro di famiglia alle porte di Barbaresco. La visione di Natale è fortemente nostra e non possiamo che sposarla in pieno: “Il vino per me è passione, è famiglia e amici, è calore del cuore e generosità. Il vino è arte, è cultura, è l’essenza della civiltà e l’eleganza del vivere”.