Fiagre Campania Igt 2021 Cantine Antonio Caggiano

 15,00

Fiagre Campania Igt 2021

Cantine Antonio Caggiano

Uvaggio
Fiano di Avellino 70% – Greco di Tufo 30%

Zona di produzione
Terreni ricadenti nell’area di produzione D.O.C.G. Fiano di Avellino e Greco di Tufo

Esposizione ed Altimetria
Terreni collinari a 400 metri s.l.m. Esposizione sud-ovest

Tipologia di Terreno
Argilloso calcareo

Sistema di allevamento
Cordone speronato

Densità dell’impianto
3500 viti per ettaro

Resa per ettaro al rapporto in uva
65 ql./ettaro con kg. 2,16 per pianta

Epoca di vendemmia
Terza decade di ottobre Raccolta manuale

Tipo di vinificazione
Le uve raccolte al momento della loro completa maturazione, vengono pressate e il mosto fermentato in serbatoi di acciaio a basse temperature.
Segue un affinamento in bottiglia per un periodo di tre mesi.

Caratteristiche Organolettiche
Colore giallo paglierino
Profumo fruttato e sottili note di fiori di pesco, acacia e ginestra.
Il sapore è pieno, equilibrato e di notevole persistenza.

12 disponibili

COD: Fiagre Campania Igt 2021 Cantine Antonio Caggiano Categorie: ,

Descrizione

L’Azienda

È una delle cantine più belle e spettacolari della Campania: si passeggia stupiti tra decine di migliaia di bottiglie a riposo in nicchie ricavate tra le pareti di pietra.

E poi, ovunque, barriques dove affinano i grandi vini di Taurasi: il Macchia dei Goti, il Salae Domini e il Taurì.

Il fondatore, Antonio Caggiano è stato per anni un appassionato ed entusiasta fotografo giramondo, dal freddo dell’Artide al deserto africano, dagli Stati Uniti al Sud America e poi dalla vecchia vigna di famiglia (Salae Domini) ai lavori di realizzazione delle sue cantine che iniziano nel 1990.

Antonio decide di fondare la sua azienda spinto da un incontenibile desiderio di dare voce alla storia e alle tradizioni della sua amatissima Taurasi.

La particolarità delle sue spettacolari cantine, è subito evidente, passeggiando tra i numerosi affascinanti cunicoli. Non è semplicemente un luogo di botti, bottiglie e tini, ma un vero e proprio museo della cultura vitivinicola.
In ogni angolo, su ogni parete, e nei molteplici incavi ricavati dalle mura in pietra, è possibile scorgere arnesi e utensili tipici della pratica di viticoltore. Agli utensili e alle centinaia di botti si affianca una varietà di opere d’arte di legno, vetro e pietra, alcune realizzate dallo stesso Antonio, altre regalate da amici artisti che rendono l’atmosfera ancor più suggestiva.

Oggi l’azienda, è condotta da Giuseppe, per tutti Pino, figlio di Antonio, che sempre aiutato dal padre, attraverso un rigoroso lavoro in vigna,  ed una appassionata e attenta interpretazione enologica, ha contribuito all’affermazione di uno stile qualitativo di grande personalità, che ha contraddistinto l’azienda Antonio Caggiano come grande interprete dei vini irpini.