Hype Rosato Primitivo IGP Puglia Rosa del Golfo

 18,00

Hype Rosato Primitivo IGP Puglia Rosa del Golfo

 

Gioca sulla dialettica tra leggiadria e salinità con garbo e vitalità per un calice tutto da bere, estremamente flessibile. Una bella pizza napoletana è un’ottima occasione di abbinamento.
Bel punto di rosa chiaro vitale, è loquace, leggibile nel porgere aromi di rosa e fragola, espressa anche in caramella gommosa, glicine, fiore di limone e frangipani, che dialogano con freschezze aromatiche di arancia, mandarino, pesca, mela Fuji, percorsi da note di macchia mediterranea nei toni di foglia di mirto, da timbri di noce brasiliana e anacardo, da netti respiri minerali di calcare e salgemma. In bocca si gode subito della dialettica tra acidità succosa, salinità progressiva e insistente, morbidezza avvolgente per un insieme di invitante agilità gustativa,  che ribadisce il naso appena in bocca per poi svilupparsi sulla scia acido-sapida che sostiene agrumi e vegetali, con molto salgemma e calcare, conservando un lungo sentore di caramella alla fragola.

5 disponibili

COD: Hype Rosato Primitivo IGP Puglia Rosa del Golfo Categorie: ,

Descrizione

Tradizione e innovazione

 

Due secoli di tradizione, passione, storia e amore per la propria terra, per il proprio lavoro, per i frutti nati da questo irresistibile intreccio di emozioni, questa è la storia della Rosa del Golfo.

L’azienda di famiglia affonda le sue radici oltre due secoli fa, nelle magiche e incontaminate terre del Salento, quando il capostipite Leopoldo Calò prese a coltivare un piccolo appezzamento terriero con viti e ulivi, iniziando a produrre così del vino e dell’olio, dando il via alla tradizione di famiglia che sarebbe andata avanti fino ai nostri giorni. Sempre pronti a cogliere nuove opportunità commerciali e attenti all’apertura di nuovi mercati, i Calò iniziarono a pensare a come far giungere ad un numero sempre crescente di persone il proprio vino. Fu il nipote Giuseppe a pensare di aprire una filiale commerciale in provincia di Varese, ad Albizzate, per distribuire al nord ed anche in Francia, i vini di famiglia. Eravamo sul finire degli anni ’30.

Il 1963 è l’anno dell’ingresso in azienda del figlio Mino che coincide anche con la produzione della prima bottiglia di Rosato, denominato Rosa del Golfo. Un nome così poetico si sposava perfettamente alla bontà del vino prodotto, e rappresentava al meglio le tonalità che sprigionava il Rosa del Golfo e le sfumature del Golfo di Gallipoli, presenza rassicurante sullo sfondo, che sembrava cullare i prodotti dell’azienda di famiglia, tracciandone il cammino.

Ed a testimoniare il legame indissolubile con il territorio, oltre alla produzione di un Rosato così tipico nel Salento e molto spesso sottovalutato nel resto d’Italia, l’azienda di Alezio utilizza per produrre i propri vini, i vitigni autoctoni della zona, come il Negroamaro e il Primitivo.

Il 1988 segna un passaggio fondamentale nel meraviglioso racconto scritto all’ombra del Golfo di Gallipoli: Mino decise di cambiare il nome all’azienda di famiglia, certo che l’impronta dei Calò sarebbe comunque e in ogni caso rimasta. Decise quindi di legare le proprie fortune al vino più conosciuto nel Salento e nel resto d’Italia, a quel prodotto che per colori e sapori era l’emblema e il manifesto perfetto della loro storia, nacque così la Rosa del Golfo, che non ha mai smesso di produrre vini di qualità, unendo perfettamente tradizione e innovazione.