PIETRANERA 2019 Pantelleria bianco DOP Marco de Bartoli

 35,00

PIETRANERA 2019 Pantelleria bianco DOP

Marco de Bartoli

Annata
2019
Regione
Sicilia
Vitigno
Zibibbo 100%

2.500 ceppi per ettaro ad alberello piantati su terreni vulcanici. Fermenta ed affina in vasche di acciaio. Naso agrumato, salvia e capperi. Bilanciato ed elegante, chiude con una piacevole nota ammandorlata.

6 disponibili

COD: PIETRANERA 2019 Pantelleria bianco DOP Marco de Bartoli Categorie: ,

Descrizione

“Un pezzo di Sicilia, anzi un pezzo di viticultura italiana: questo è Marco De Bartoli. Un’azienda con una testa e due cuori, uno a Samperi (Marsala) e l’altro a Bukkuram (Pantelleria). Sebastiano e Giuseppina sono ora al timone dell’azienda precocemente lasciato dal papà Marco nel 2011. Marco era un vulcano, un sognatore visionario. “Ha l’irruenza solare della sua terra: quando lo incontri vorrebbe raccontarti tutto in pochi minuti e farti assaggiare tutto, spiegarti la sua gioia e la sua soddisfazione per giudizi positivi al suo vino e insieme vorrebbe esprimerti la sua rabbia per come viene considerato il vino del Sud e si fa meridionalista, e poi, all’improvviso, s’adombra contro gli uomini della sua stessa terra che hanno trasformato il nome Marsala, per decenni, in una parola quasi volgare. Ha le lacrime agli occhi quando parla del degrado della sua Sicilia, si accende di furore; ma si distende subito, nei suoi mille progetti quando il bicchiere si accosta alle labbra. Il Vecchio Samperi è un vino che non ha nulla cui poterglisi paragonare. Unico, arrogante, potente, spavaldo, ma senza disarmonia, irripetibile. Ed è questo vino – che non si poteva chiamare Marsala perché non fortificato come il disciplinare del Marsala Vergine prevede – che lo ha portato sulla scena dei grandi ove subito ha avuto il ruolo del protagonista. L’azienda è a dodici chilometri da Marsala, in quella terra di Sicilia che è grande in ogni sua manifestazione, nel bene e nel male; terra dura di uomini duri, di famiglie assestate sul territorio. Marco De Bartoli ha i segni guasconi della volontà di vincere su tutti i fronti e ha vinto, con la tenace, caparbia convinzione di essere nel giusto, e per dimostrarlo parla molto come si usa in Sicilia, non per raccontarsi, ma per permettermi di bere: è lì la sua prova più grande.” (Tratto da: Luigi Veronelli e Nichi Stefi (1986), I vignaioli storici I, Mediolanum Editori Associati)