Sapaio 2015 Toscana igt Podere Sapaio

 80,00

Sapaio 2015 Toscana igt Podere Sapaio

Cultivation Runner system (double curtain) with plant spacing
plantation layout 75×180 cm

Blend 70% Cabernet Sauvignon
10% Cabernet Franc
20% Petit Verdot

Harvest Manual with grape selection
Alcoholic
fermentation
Under controlled temperature in steel tanks with long
maceration on the grape marks.
Malo-lactic
fermentation In barriques
Alcohol 14,5% by vol
Time of maturing 18 months in barriques and 10-12 months of bottle refinement
Number of
bottles produced 20.000

3 disponibili

COD: Sapaio 2015 Toscana igt Podere Sapaio Categorie: ,

Descrizione

PODERE SAPAIO

CASTAGNETO CARDUCCI (LIVORNO)

L’azienda Podere Sapaio, nata a ridosso del XXI secolo – nel 1999 per l’esattezza – è stata fondata dall’attuale proprietario Massimo Piccin. Situata in Toscana, al confine tra Castagneto Carducci e Bibbona, può a oggi contare su un’estensione di circa 25 ettari vitati, composti perlopiù dai tipici vitigni di origine bordolese quali il cabernet sauvignon, il cabernet franc e il merlot. Anche altre tipologie di vitigni sono presenti, seppure in piccole quantità.

L’azienda è condotta seguendo una filosofia che riunisce innovazione e sperimentazione, al fine di produrre vini potenti,
eleganti e longevi allo stesso tempo, creando nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri.

In vigna, le piante crescono su terreni di diversa tipologia, composti da sabbia, argilla e ciottoli.

In cantina, senza mai dimenticare quella che è la più profonda vocazione del territorio, tutti i passaggi produttivi vengono scrupolosamente e costantemente controllati, sempre cercando di raggiungere quello che è l’obiettivo principale:
ottenere in ogni etichetta la massima espressione di varietale e terroir, e nel contempo valorizzando e sottolineando ogni singola sfumatura contenuta nel frutto.

Con oltre 100mila bottiglie prodotte annualmente, i due vini che al momento vengono realizzati sono curati dall’enologo Carlo Ferrini: entrambi tagli bordolesi, interpretano in maniera diversa ogni singola annata, differenziandosi per provenienza, selezione e grado di maturazione delle uve.